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nellanotte
Una stella della sera.
 
 

22 giugno 2009
Zazà and the diamonds
Stamattina ho iniziato le 150 ore, in tenuta da perfetta bibliotecaria sexy.
Eppure i miei occhialini mi rendono più"talpa" che sexy.
E' un periodo di impegni e paranoie, gli ultimi esami alle porte ed una tesi che stento ad immaginare.
Dovrò agire e creare qualcosa.
Ma io non riesco a partorire ciò che si forma nella mia mente.
Non ho takento e me ne rammarico.
Non son capace di fingermi esperta in qualcosa se non lo sono davvero.
E sono troppo pigra per applicarmi per diventarlo.

Questo giugno si sta rivelando carico di stimoli, faccio fatica a coglierli tutti dato che fino ad un mese fa la mia vita era un piattume totale.



ps. Mi sono rotta le scatole di questi banner sui video di Youtube.
I video erano già circondati da almeno cinque banner pubblicitari.
Quelli sui video non dovevano proprio metterli.



permalink | inviato da Zazà Voltaire il 22/6/2009 alle 17:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
12 aprile 2009
Una Pasqua con cioccolato e la moderna Cinderella.
Ho detto al mio ragazzo che lui è un tipo da cioccolato alle nocciole.
Non da fondente, che è un pò amaro e che non sempre è di buona qualità.
Non al latte, scioglievole e a volte troppo dolce...
Lui è da cioccolato con nocciole.. con quel qualcosa in più che rende il tutto più piacevole e buono.
Così anche oggi sorridiamo e ci amiamo.

Sto passando la Pasqua in solitaria, lui lavora, le amiche non ci sono, la famiglia è lontana.
Ho iniziato a vedere in streaming "I love shopping", per ridere senza riflettere troppo, perchè quando sono sola non posso perdermi in pensieri senza ritrovarmi nell'angoscia.
Quindi ho visto "I love shopping"... non tutto perchè Megavideo a pochi minuti dalla fine mi ha detto che dovevo apettare 52 minuti per vedere il resto, oppure pagare.
E' un film davvero da poco, con una musichetta di sottofondo irritante (tra la dance e l'hip-hop).
Però per una donna compulsiva come me, che casca facilmente nella mania dello shopping e nell'eating emozionale, vedere questo film è catartico.
Guardando queste donne magre, perfette, brillanti... che fanno carriera soltanto grazie alla loro faccia tosta, perchè "dicono quello che pensano in tutta sincerità e si fanno capire dalla massa", basta un loro commento irriverente ma brillante che si accattivano tutti i magnati e i big dell'alta new york. 
Insomma, la classica storia della ragazzetta americana che nonostante le sue umili origini riesce a fae il alvoro dei sogni (la giornalista), come su "Sex and the city", come "Bridget Jones", il "Diavolo veste Prada" etc etc...
Insomma la Cinderella moderna per eccellenza.
Eppure io preferisco ancora la Cinderella alla vecchia maniera, almeno le sue qualità erano la gentilezza, la bontà, l'eleganza... non la sfacciataggine, l'amore per l'oro...
Tanto entrambi i modelli di donna sono serve, schiave... del maschilismo la vecchia, dell'edonismo e del capitalismo la nuova.

Comunque io stessa non sono estranea a questi meccanismi di dipendenza che mi obbligano a guardarmi 10 volte al giorno allo specchio e ad odiare la mia immagine, vuoi per il chilo di troppo, vuoi per i vestiti non abbinati come si deve.
Siamo donne e come tali siamo state cresciute dai nostri genitori.
Per rendermi un individuo indipendente dai clichè sessisti come devo reagire?



permalink | inviato da Zazà Voltaire il 12/4/2009 alle 14:6 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
20 marzo 2009
Uno sfogo.
Non mi rendo conto del tutto del tempo che sto sprecando con mezzi inutili e stupidi, come Faccialibro o internet nel modo in cui lo sto usando negli ultimi anni.
La verità è che sono una persona pigra e oziosa, ma non mi piace esserlo quindi passo le ore straziandomi, poichè tento di studiare ma non riesco a concentrarmi, il pensiero va ad attività futili, al gioco e allo svago.
Ci sto male ma non riesco ad uscirne.
Inoltre mi spaventa la mia incapacità di gestirmi in solitudine.
Se ho accanto una persona che studia, allora mi applico e riesco anch'io a studiare e con profitto, con una conseguente sensazione di benessere che mi allieta per il resto della giornata.
Ma quando non ho compagni di studio... mi perdo in me stessa.
Le attività che prima mi divertivano e mi aiutavano nella formazione, come creare siti web, non mi aggradano più.
Mi chiedo perchè, sono diventata così molle.
Senza spina dorsale, dice lui.
Ma questa definizione è ingiusta soprattutto se riferita in altri ambiti.
Intanto mi logoro dal dispiacere e dall'amarezza.
Ecco cosa sento, amarezza.
Ma non reagisco.
Vorrei lavorare nel frattempo, almeno guadagno nel tempo che mi resta, ma dove, come.
Sono una ragazzina inutile ed incapace.

O.K. questo è il momento dell'autocommiserazione, ormai mi capita spesso di cadere in questi monologhi in cui penso a me stessa e piango per le mie colpe.
Mi rimprovero perchè in fondo una parte di me è giudiziosa e consapevole... e questa parte rimprovera ferocemente l'altra, la schernisce e la punzecchia.
Maledetta me... ed anche l'altra me...



permalink | inviato da Zazà Voltaire il 20/3/2009 alle 15:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
5 marzo 2009
Una giornalista dal gergo ggiovanne!

Interessantissimo articolo pubblicato su "Sei di moda", ricco di neologismi, francesismi e richiami londinesi.

In rosso i termini che giudico inutili quanto la scarpa proposta.

L' OGGETTO DEL GIORNO

Nude look

Anticipa la primavera regalandoti i tronchetti traforati nature
Che voglia di togliere le calze! 
(Certo, è un MUST denudarsi a Marzo e cominciare ad indossare i sandali, pardon, i trochetti e le decollete nonostante la pioggia incessante e le temperature non proprio stabili).
Per cominciare a pregustare quel senso di libertà regalati la scarpa hip della prossima primavera: il tronchetto traforato di Pollini. 
Chicchissimo con il motivo a Soli (un buon auspicio climatico!), un leggero plateau e quella tinta neutra che "sparisce" regalandoti l'effetto nudo.

Dove? A una festa a casa di amici facendo finta che sia un party in terrazza..
(Sono a casa di amici e mi immagino ad un party esclusivo all'Hilton o nei club dell'upper east side.. Già le ragazze italiane hanno seri problemi a rapportarsi alla realtà, poi pubblicano codeste sciocchezze...).

Per chi... è "avanti": la bella stagione per te è già iniziata!
________________
Anche io dovrei inaugurare una rubrica intitolata "L'oggetto del giorno" su questo blog, Ho già qualche idea a proposito di...



permalink | inviato da Zazà Voltaire il 5/3/2009 alle 21:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
28 febbraio 2009
Sogni incendiari.
Dopo essermi resa presentabile strappandomi i baffazzi, dopo aver pulito casa in mezzora.. mia sorella mi ha annunciato che la sua visita dovrà essere posticipata.
Ed io che già pregustavo un delizioso pranzo in trattoria.
Avrei preso un primo con verdure di stagione e ingredienti bio ed esotici?
Oppure un misto di carne della zona, saporita e speziata?
No, mangerò lenticchie.
Il mio ragazzo non apprezzerà, ma dovrà accontentarsi.
Dopotutto ieri con le coinquiline abbiamo preparato le "schiacciate" siciliane, quindi non è il caso di perseverare con piatti elaborati.
Nonostante il posticipo ci sono dei lati positivi, la mia tana è meno polverosa... sono anche emersi dal disordine i libri della materia che dovrei studiare.. erano stati ricoperti da quotidiani, bollette e agende immacolate.

Vorrei scrivere qualcosa di interessante, di attuale, ma riesco solo a concentrarmi su me stessa.
Queste ore di navigazione me le sto godendo davvero, dopo giorni di astinenza da pc.

Stanotte ho sognato, come spesso mi capita, la mia famiglia.
Ricordo però solo un particolare.. dei fili della corrente che fuoriescono da un muro e davanti ai miei occhi scintillano e scoppiettano.
Sono vicini al grembiule (il tutto accade in cucina) ed io so che devo fare qualcosa per evitare che appicchino il fuoco alla stoffa.
Ma sono impotente.
Finchè il fuoco si accende sul serio e si diffonde una terribile puzza di bruciato nella stanza.
In quel momento arriva mio padre e spegne il piccolo incendio.
Quando si sogna si possono sentire gli odori? 
So che nel sogno sentivo la puzza di bruciato, ma nonostante il ricordo sia chiarissimo manca quello dell'odore.




permalink | inviato da Zazà Voltaire il 28/2/2009 alle 12:49 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
DIARI
31 gennaio 2009
Il Sabato nel villaggio.
Mio nipote, 6 anni, deve scrivere una breve continuazione della storia che hanno letto in classe: un brano tratto dal primo libro della saga di Harry Potter.
Non avendo mai visto il film e tantomeno letto il romanzo (legge da pochi mesi, dopotutto) è stato molto fantasioso.
Ovviamente la madre è riuscita a manipolare il bimbo fino al risultato finale, senza dubbio più ordinato e sensato.
Ha aggiunto molti particolari e ha messo in "forma" le idee di L.
Peccato che mio nipote sia così fantasioso... ma incapace di scrivere e ordinare le sue storie di mostri, alieni e combattimenti!
Magari un giorno riuscirà a mettere su carta i suoi viaggi nell'immaginario.
Sono davvero dei viaggi spettacolari e psichedelici.
Potrebbe diventare uno scrittore di fantascienza!

Oggi sono nervosa e infastidita.
Per colpa di alcune mie manie.
Inoltre sono stanca di stare qui nel mio paesello.. chiusa in casa... questa convalescenza sta risultando più noiosa del previsto.
Mia madre poi.. sempre così attiva e agitata e chiacchierona...
Non fa altro che stressarmi chiedendomi perchè non voglio uscire la sera.
Non capisce che l'idea di prepararmi, vestirmi bene, telefonare alle amiche e uscire... mi stressa al solo pensarci.
Chissà perchè.. non lo capisco neanche io.

Sto leggendo "D, La Repubblica delle Donne", devo dire che è molto più interessante delle sue cugine "Anna", "Amica", "Glamour".
Mi ha colpito soprattutto l'articolo dedicato alla dieta per una vita sana.. per una prevenzione al cancro.
Si tratta di studi statistici, dimostrano che una corretta alimentazione può salvare tre milioni su dieci pazienti a rischio.
Non abbiamo nessuna garanzia... ma questi dati già ci aiutano a prendere coscienza... magari assumendo una corretta alimentazione possiamo fare molto per la nostra salute e quella della nostra famiglia.

Così ho deciso di migliorare la mia alimentazione.
Eliminando:
-Grassi animali, come la carne rossa.
Normalmente non ne mangio quantità eccessive, perchè è costosa e la mia vita da fuorisede non mi permette di comprarla spesso.
Voglio però diminuire gli insaccati e i wustel, che compro spesso essendo gustosi e veloci da preparare.
-Alcool. 
Non sono una bevitrice accanita.. ma... quando esco mi piace bere un cocktail o due.. e associarlo alla sigaretta.
Ho smesso di fumare da una ventina di giorni.. smetterò anche di bere superalcolici quando esco.
Però una birretta me la concederò, è uno sfizio che non voglio negarmi.

Aggiungendo:
-Fibre fibre fibre!
Quindi sostituire la carne con i legumi e la verdura.
Legumi come lenticchie, ceci, fagioli..
Verdure! Cavoli, broccoli...e altro che ancora non so... dato che non ne mangio spesso. -.-
-Tè verde. Che già bevo sporadicamente.

Ecco dei link con delle informazioni utili. Come promemoria.
La puntata di Otto e mezzo di ieri su la LA7 con il Dott. Veronesi:
Sito che parla della prevenzione dei tumori al seno:
Cibi per la prevenzione:







permalink | inviato da Zazà Voltaire il 31/1/2009 alle 15:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
letteratura
26 gennaio 2009
Jean Paul Sartre
La giovinezza non consiste nel cambiare continuamente opinioni e nella mutevolezza dei sentimenti, ma nel provare quotidianamente, a contatto con la vita, la forza e la tenacia di quelle idee e di quei sentimenti.



permalink | inviato da Zazà Voltaire il 26/1/2009 alle 15:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
sentimenti
22 gennaio 2009
La piccola ombra.
I problemi di salute non sono la causa principale del mio stato d'animo terribile e urticante.
C'è tanta tristezza in me, tanta autocommiserazione.
Dall'insicurezza adolescenziale sono passata al disprezzo di me stessa e alla certezza di non possedere nessun talento, nessuna capacità e nessuna qualità.
Una volta che ho preso coscienza di questo, come mi sono comportata? 
Mi sono chiusa ancor di più in me stessa e nella mia ottusa pigrizia.
Quando penso al "dopo" ho voglia di piangere, sento un nodo alla gola....
Non sono la sola a sentirmi inutile e perduta, amici e amiche molto cari provano la mia stessa angoscia.
Quando mi confidano le loro preoccupazioni mi rendo conto che viviamo lo stesso malessere..

Questo mio disordine emotivo nasce davvero dalle mie mancanze?
Oppure le considero tali solo perchè mi ero posta degli obiettivi esageratamente alti?
Dopotutto sono solo una ragazza poco volenterosa e per niente ambiziosa.
Intorno a me un unico diktat: realizzarsi.
Ma come posso fare?? Sono sonnacchiosa, indecisa, insicura.
Ogni volta che dentro penso "lo voglio" una vocina dietro le mie spalle sussurra "non puoi" oppure "non puoi farcela".
Ed io concordo con lei.

Ultimamente poi ho un nuov ospite che soggiorna da alcuni mesi nel mio corpo.
La paura.
Lunedì si è manifestata in tutta la sua pienezza durante il tragitto verso la sala operatoria e infine proprio lì, sotto le enormi luci tonde simili a navicelle spaziali.
Ripensandoci avevo già visto in sogno una sala operatoria: ero stata prelevata dagli alieni e legata su una lettiga di metallo freddo... in quel sogno venivano in mio soccorso i miei defunti nonni.
Dopotutto non era un incubo, mi svegliai felice di aver rivisto i miei cari....
La paura provata dopo quell'incubo non è minimamente paragonabile a quella che ho provato nella realtà, quando mi hanno davvero legata su un lettino.
Mi sentivo infreddolita, sola, in pericolo... e tremavo.
La paura che ho provato lunedì è svanita al risveglio dall'anestesia.
Ma la verità è che sono mesi che ho paura.
Si insinua nella mia quotidianità come gli spifferi che sottili entrano tra le fessure delle persiane.
Non si limita a far svolazzare le tende o a farmi rabrividire, ma pregiudica il mio modo di pormi alla vita.
Ho sempre avuto paura del futuro, per questo mi sono sempre attaccata alle tradizioni.. di famiglia.. o quelle tra amici... ma fino a qualche mese fa il futuro mi appariva ancora vago e sfumato di promesse.
Avevo ancora fiducia negli altri e in me stessa.
Ma la paura che mi ha sorpresa ultimamente, che è apparsa davanti a me improvvisamente e in modo minaccioso... scura e indefinita, è la paura di un futuro incerto... e della morte.
Per me è una novità, non avevo mai pensato alla morte in modo così continuo ed ossessivo.
Inoltre non mi aiuta la mia assoluta mancanza di fede, il mio ateismo non mi concede speranze o appigli.
Forse è meglio così.
Ho una fervida fantasia, ma tra la mia immaginazione e  la realtà ho costruito una solida recinzione con del filo spinato.
Quindi quando penso alla morte sento tutta l'angoscia e la tristezza di una soluzione definitiva e totale.
La paura mi accompagna in ogni mia azione, è una nebbia scura e densa, blocca i miei movimenti.
Ho perso fiducia e ho paura.
Sono in un punto morto della mia vita e potrei guadagnarci soltanto delle bruttissime conseguenze.
Vorrei ritrovare l'entusiasmo di un tempo...




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letteratura
11 gennaio 2009
Per un 'omaggio a Rimbaud'

Tardi uscita dal bozzolo, mirabile
farfalla che disfiori da una cattedra 
l'esule di Charleville,
oh non seguirlo nel suo rapinoso
volo di starna, non lasciare cadere
piume stroncate, foglie di gardenia
sul nero ghiaccio dell'asfalto! Il volo
tuo sarà più terribile se alzato
da quest'ali di polline e di seta
nell'alone scarlatto in cui tu credi,
figlia del sole, serva del suo primo
pensiero e ormai padrona sua lassù...

Eugenio Montale.
[La bufera e altro]



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SOCIETA'
7 gennaio 2009
Lettera dei lavoratori di Atene agli studenti in rivolta

Oggi mi è arrivata una mail da una cara amica, conteneva questa lettera.

Credo sia interessante...

Lettera dei lavoratori di Atene agli studenti in rivolta

(LOUISA GOULIAMAKI/AFP/Getty Images)
 
Bellissima lettera dei lavoratori/rici greci agli studenti e alle
studentesse greche in rivolta...
 
 
 La nostra differenza di età e la generale estraniazione ci rende
 difficile parlarvi nelle strade, per questo vi scriviamo questa lettera.
 
 Molti di noi non sono (ancora) pelati o con la pancia. Siamo esponenti
 del movimento del 1990-1. Crediamo che ne abbiate sentito parlare.
 Allora, e durante le occupazioni delle nostre scuole durate 30-35
 giorni, i fascisti uccisero un insegnante perché era andato oltre il
 ruolo naturale (di nostro guardiano) e aveva oltrepassato la linea, era
 venuto con noi nella nostra lotta. Allora, tutti scesero in piazza e fu
 rivolta. Ma noi nemmeno pensammo di fare quello che fate voi oggi:
 attaccare le stazioni di polizia (per quanto cantassimo "bruciamo le
 stazioni di polizia...").
 
 Voi ci avete superato, come sempre accade nella storia. Le condizioni
 certo sono diverse. Negli anni '90 ci hanno venduto l'idea e la
 prospettiva di successo personale e alcuni di noi se la sono bevuta. Ora
 le persone non credono più a questa storiella. I vostri fratelli
 maggiori ce l'hanno mostrato durante i movimenti studenteschi del
 2006-7. Oggi voi risputate loro in faccia la loro stessa favoletta.
 
 Fino a qui tutto bene.
 
 Ora la parte più dura, e pure buona, inizia.
 
 Vi diciamo che abbiamo imparato dalle nostre lotte e sconfitte (perché
 finchè il mondo non è nostro ci saranno sempre sconfitti) e voi potete
 usare come meglio credete quello che noi abbiamo imparato:
 
 Non rimanete da soli. Chiamateci, chiamate tutte le persone che potete.
 Non sappiamo come potrete farlo, troverete voi il modo. Avete già
 occupato le vostre scuole e ci dite che la ragione principale è che non
 vi piacciono. Bene. Siccome le avete già occupate, ora cambiatene il
 ruolo. Condividete le vostre occupazioni con gli altri. Fate sì che le
 scuole diventino i primi palazzi che ospitano le nostre nuove relazioni.
 La loro arma più potente sta nel dividerci. Come non avete paura a
 attaccare le loro stazioni di polizia perché siete insieme, uniti, non
 abbiate paura di chiamarci per cambiare tutti insieme le nostre vite.
 
 Non ascoltate le organizzazioni politiche (siano anarchici o altri).
 Fate ciò che ritenete e avete bisogno di fare. Credete alle persone, non
 a schemi o idee astratte. Credete nelle vostre relazioni dirette con le
 persone. Credete ai vostri amici, coinvolgete il numero maggiore
 possibile di persone nella lotta. Non ascoltate chi dice che la vostra
 lotta non ha contesto politico e che lo dovete trovare. La vostra lotta
 è il contesto. Avete solo la vostra lotta e farla continuare è nelle
 vostre mani. Solo questo può cambiare le vostre vite e le relazioni
 reali con i vostri compagni.
 
 Non abbiate paura di continuare quando vi confrontate con nuove cose.
 Ognuno di noi, diventando più grande, ha cose impiantate nella testa,
 anche voi ma siete più giovani. Non dimenticatevelo.
 Nel '91 abbiamo sentito il profumo di un nuovo mondo e l'abbiamo
 trovato, credeteci, duro. Abbiamo imparato che ci devono sempre essere
 dei limiti. Ma non abbiate paura di assaltare negozi.
 Noi produciamo le cose, sono quindi nostre. Ci insegnano che bisogna
 alzarsi ogni mattina per produrre cose che poi non saranno mai nostre.
 Riprendiamocele e condividiamole. Come condividiamo gli amici.
 
 Ci scusiamo di questa rapida lettera, ma la scriviamo scansandoci dal
 lavoro, di nascosto dal capo. Siamo imprigionati al lavoro, come voi
 nelle vostre scuole.
 
 Ora racconteremo una bugia e ce ne andremo dal lavoro: veniamo a
 raggiungervi in piazza Syndagma con le pietre nelle nostre mani.




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